In questo articolo, parlo della mia esperienza in quanto “giovane imprenditrice” e Tutor di altri giovani imprenditori, della speranza e voglia di reagire che riescono a prevalere anche in un momento storico difficile come quello che stiamo vivendo.

Leggi l’articolo originale su “Passione Non Profit”.


Proprio grazie al mio lavoro (con il quale stimolo i miei ragazzi ad agire), ho sentito crescere dentro di me questa immensa voglia di creare qualcosa che fosse utile a me ma anche agli altri. Da sempre attiva nel mondo dell’economia sociale e sviluppo sostenibile, ho pensato di lanciare una sfida “eco-responsabile” alla settimana a tutti i volenterosi (italiani) per 3 mesi (da inizio giugno a metà agosto). Alla fine, senza quasi rendermene conto, avevo iniziato un accompagnamento digitale molto più concreto di tante altre iniziative online sulla sostenibilità ambientale, al quale hanno partecipato più di 200 persone.

A metà agosto è finalmente nata Impatto, un’associazione fatto di giovani (under 30) che propone percorsi online di sensibilizzazione e azione verso uno stile di vita più eco-responsabile. Concretamente proponiamo agli iscritti alle cosiddette “#impattochallenge” delle sfide concrete per ridurre il loro impatto nel quotidiano. Partecipare alle nostre sfide significa cercare modi alternativi per fare ciò a cui siamo sempre stati abituati, uscire dagli schemi, un passo alla volta e soprattutto INSIEME.

Andrea-&-Francesca---Computer

Ho creato l’associazione insieme a tre amiche d’infanzia (Cecilia Zanchetta, Marta Carnielli, ex scout come me, e Clelia Ceccato), ad una mia ex collega e amica di Milano, con cui ho lavorato a lungo in Francia (Deborah Reggi), ad una partecipante della prima edizione dell’#impattochallenge che non ha saputo resistere alla tentazione di continuare la sfida (Elena Dalla Fontana) ed il mio ragazzo Andrea Digiorgio. Poco tempo fa si è unita a noi anche la nostra prima volontaria, Fabia Garbossa, di Torino, anche lei partecipante alla prima edizione.
Abbiamo tutti dei profili molto diversi e questo è bellissimo perché riusciamo a lavorare insieme in modo molto complementare e stimolante. Siamo tutti giovani (tra i 25 e i 28 anni) sparsi in giro per l’Europa tra Italia (Vittorio Veneto, Quero, Venezia, Torino), Francia (Chambéry) e Belgio (Bruxelles) e questo è ancora più bello perché cogliamo tantissimi spunti dai 3 Paesi e possiamo confrontarci su pratiche diverse legate alla sostenibilità.

Vorrei concludere questo articolo invitando ognuno di voi, cari lettori, a non farvi scoraggiare dalle circostanze. Ogni momento di difficoltà è in realtà l’occasione di re-inventarci, sperimentare cose nuove ed arrivare dove non saremmo mai andati altrimenti!

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