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Energia rinnovabile: che cos’é e come si produce?

Cos’è l’energia rinnovabile? Come si produce? Quali sono i vantaggi e gli svantaggi? In questo articolo cercherò di raccontarvi, in modo quanto più semplice possibile, che cos’é l’energia rinnovabile, come si produce e come siamo messi in Italia. Partiamo?

Cos’è l’energia rinnovabile?

Differenze tra energie rinnovabili, energie fossili e energia nucleare

Per capire al meglio che cos’é l’energia rinnovabile, ti propongo di chiarire innanzi tutto la differenza tra questo tipo di energia, l’energia fossile e l’energia nucleare:

  • Energia rinnovabile: secondo il Parlamento Europeo, un'”energia prodotta a partire da fonti rinnovabili (o energia rinnovabile) é un’energia prodotta a partire da fonti non fossili rinnovabili“, come l’energia eolica, solare, geotermica, ambiente, maremotrice, idroelettrica, la biomassa, il biogas ed altri gas di recupero (come, ad esempio, l’energia termica derivante dall’incenerimento dei rifiuti).
  • Energia fossile: viene prodotta dalla combustione di materie organiche fossili ed é contenuta nel sottosuolo terrestre, come il petrolio, il cabone e il gas naturale. Queste fonti sono presenti in quantità limitata e non sono rinnovabili su una scala temporale umana.
  • Energia nucleare: corrisponde all’energia prodotta dal risultato di un processo detto di “fissione nucleare”, che implica la divisione del nucleo di atomi di uranio e di plutonio per liberare energia. L’energia nucleare non puo essere né energia fossile (l’uranio non é un’energia fossile) né energia rinnovabile (l’uranio é una risorsa limitata). Il vantaggio dell’energia nucleare é che produce poca CO2 rispetto ad altre fonti di energia.

Come si produce l’energia rinnovabile?

Elenco delle fonti di energia rinnovabili

Come già anticipato, le energie rinnovabili sono fornite dal sole, dal vento, dal calore della terra, dalle cascate, dalle maree o dalla crescita delle piante. Entriamo un pochino più nel dettaglio:

  • Energia solare: questo tipo di energia rinnovabile proviene direttamente dalla cattura della radiazione solare. I collettori specifici servono ad assorbire l’energia dei raggi solari e a ritrasmetterla in due modi principali:
    – Solare fotovoltaico (pannelli solari fotovoltaici): l’energia solare viene catturata per produrre elettricità;
    – Solare termico (scaldabagno solare, riscaldamento, pannelli solari termici): il calore dei raggi del sole viene catturato e ridistribuito, e più raramente utilizzato per produrre elettricità. I collettori solari permettono di acqua calda.
  • Energia eolica: nel caso dell’energia eolica, l’energia cinetica del vento aziona un generatore che produce elettricità. Ci sono diversi tipi di energia eolica rinnovabile: turbine eoliche on-shore (progettazione e installazione su zone terrene all’aperto, rilievi collinari, zone montuose) o off-shore (poste sull’area marina nei pressi di zone costiere), turbine eoliche galleggianti… Ma il principio è fondamentalmente lo stesso per tutti questi tipi di energia rinnovabile.
  • Energia idroelettrica: le turbine installate sui fiumi utilizzano la forza motrice delle cascate per generare elettricità. Le centrali elettriche su piccola scala, insieme alle grandi dighe e alle centrali mareomotrici, formano il settore idroelettrico, la seconda fonte di energia rinnovabile al mondo.
  • Energia da biomassa: la biomassa è organica, nel senso che è composta da materiale proveniente da organismi viventi, come piante e animali. I materiali di biomassa più comuni utilizzati per l’energia sono piante, legno e rifiuti (chiamate materie prime da biomassa). La biomassa contiene energia derivata per la prima volta dal sole: le piante assorbono l’energia del sole attraverso la fotosintesi e convertono l’anidride carbonica e l’acqua in nutrienti (carboidrati). L’energia di questi organismi può essere trasformata in energia utilizzabile attraverso mezzi diretti e indiretti: può essere bruciata per creare calore (diretto), convertita in elettricità (diretta) o trasformata in biocarburante (indiretto).
    Attenzione: l’energia da biomassa può anche essere una fonte di energia non rinnovabile.
  • Energia geotermica: l’energia proviene dal calore emesso dalla Terra e immagazzinato nel sottosuolo. A seconda della risorsa e della tecnologia utilizzata, il calore viene sfruttato direttamente o convertito in elettricità.
Energia rinnovabile par Francesca Rancan

Vantaggi e svantaggi dell’energia rinnovabile

Di seguito, un breve elenco dei vantaggi e degli svantaggi dell’energia rinnovabile (non entrerò nel dettaglio di ogni singola tipologia di fonte di energia. Se vuoi saperne di più, clicca sui link proposti nell’elenco del paragrafo precedente!).

Vantaggi

  • Le energie rinnovabili hanno il grande vantaggio di poter essere prodotte localmente, il più vicino possibile al consumatore finale. Questo rappresenta un fattore di resilienza perché permettono una produzione decentralizzata e facilitano la gestione razionale delle risorse locali.
  • Le energie rinnovabili generano pochi o nessun rifiuto o emissione inquinante: l’elettricità da fonti rinnovabili emette pochissima CO2, soprattutto se paragonata ai combustibili fossili come il carbone. Per questo motivo, l’energia rinnovabile è un vettore privilegiato nella lotta contro il riscaldamento globale.
  • L’uso delle energie rinnovabili aiuta a combattere l’effetto serra, in particolare riducendo la quantità di anidride carbonica rilasciata nell’atmosfera
  • L’energia idroelettrica, l’energia eolica, la biomassa e l’energia geotermica sono fonti di energia inesauribili rispetto all'”energia di riserva” derivata dai depositi di combustibili fossili in esaurimento (petrolio, carbone, lignite e gas naturale).

Svantaggi

  • Le energie rinnovabili sono talvolta criticate per la loro minore efficienza energetica rispetto ai combustibili fossili.
  • Sono caratterizzate da una disponibilità più aleatoria: per esempio, l’energia solare ed eolica non producono elettricità in modo permanente. Questo fenomeno si chiama intermittenza: una turbina eolica produce solo a intermittenza, quando c’è vento.
    Quindi, per essere utilizzate su larga scala, le energie rinnovabili intermittenti devono essere accompagnate da un’infrastruttura di stoccaggio dell’elettricità. In altre parole, è necessario essere in grado di immagazzinare l’energia prodotta in eccesso durante i periodi favorevoli (quando c’è molto sole e vento) per ridistribuirla durante i periodi non di punta, quando la produzione è bassa. Questo implica la costruzione di batterie o di complessi sistemi di stoccaggio che richiedono molte risorse naturali e aumentano l’inquinamento legato alle energie rinnovabili.
  • Anche i costi di produzione sono spesso considerati più alti a breve termine (l’allestimento di parchi solari o eolici, per esempio, richiede spesso grandi investimenti iniziali). Tuttavia é bene sapere che non é esattamente così e che il prezzo dell’energia rinnovabile é decisamente competitivo sul mercato:

Energie rinnovabili in Italia: come siamo messi?

Il rapporto statistico del GSE (2019) riporta che “le fonti rinnovabili di energia (FER) hanno confermato il proprio ruolo di primo piano nel panorama energetico italiano, trovando impiego diffuso sia per la produzione di energia elettrica (settore Elettrico), sia per riscaldamento e raffrescamento (settore Termico), sia come biocarburanti utilizzati nel settore dei Trasporti.”

In breve, i dati per il settore elettrico:

  • A fine 2019 la potenza efficiente lorda degli oltre 893.000 impianti a fonti rinnovabili installati in Italia è pari a 55,5 GW.
  • La produzione lorda di energia elettrica da FER (pari a 115,8 TWh) rappresenta il 39,4% della produzione nazionale e costituisce il 35,0% del Consumo Interno Lordo di energia elettrica.
  • Si rilevano aumenti di produzione rispetto al 2018 nei comparti eolico (+14,0%), solare fotovoltaico (+4,6%) e bioenergie (+2,1%); le flessioni riguardano invece l’idroelettrico (-5,1%) e il geotermico (-0,5%).
  • La fonte che nel 2019 garantisce il principale contributo alla produzione di energia elettrica da FER si conferma quella idroelettrica (40% della produzione complessiva); seguono solare (20,4%), eolica (17,4%), bioenergie (16,9%) e geotermica (5,2%).

Nei grafici qui sotto, ho riassuto i dati fondamentali legati all’energia rinnovabile in Italia al 2019.

Energia rinnovabile in Italia (2019) par Francesca Rancan

I fornitori di energia elettrica da fonti rinnovabili in Italia

In questo secondo articolo abbiamo preparato una guida utile per aiutarti ad orientarti nel mondo dei fornitori di energia (elettrica) in Italia.

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