Quanto ci vuole per cambiare le proprie abitudini?

Sono sicura che tanti di voi si sono posti la domanda e sono anche sicura che abbiate un pò di paura di conoscerne la risposta 🙈
É chiaro che per cambiare le proprie abitudini ci vuole un po’ di tempo, ci vuole pazienza e ci vuole soprattutto perseveranza.
Sono tantissime le cose che possono influenzare il nostro percorso di riduzione dell’impatto, a partire dalla famiglia in cui cresciamo, ma anche dalle attività che svolgiamo ogni giorno, dall’ ambiente che frequentiamo.
Ci sono davvero tante tante cose che bisogna considerare e che possono velocizzare o rallentare il processo di cambiamento.
Per quanto mi riguarda, quello che ha fatto davvero la differenza nel mio percorso di riduzione dell impatto è stato viaggiare e entrare in contatto con culture diverse.
Ho avuto la possibilità di vivere alcuni anni in Francia e adesso vivo in Belgio, a Bruxelles: per me è stato (ed é tuttora) super arricchente e super stimolante avere tutti questi input diversi, convivere ogni giorno con dei modi di pensare e di affrontare questo argomento molto diversi rispetto a quanto io abbia mai potuto fare in Italia, dove sicuramente il discorso non è esattamente lo stesso…

Ascolta qui il podcast: Quanto ci vuole per cambiare le proprie abitudini?

Ma questa non è stata l’unica cosa che mi ha spinto a cambiare il mio stile di vita o comunque a rimettermi in questione, a farmi delle domande rispetto al mio impatto.
La prima cosa in assoluto, la prima influenza storica, è sicuramente quella della mia famiglia: le famiglie ci influenzano in modo positivo o negativo rispetto al nostro stile di vita, al nostro modo di pensare le cose e a definire che cosa è giusto e cosa è sbagliato.
Molto dipende da dove si nasce e da dove si cresce. Da un lato abbiamo il luogo dove siamo nati e dove siamo cresciuti: se prendo, per esempio, la gestione dei rifiuti, sono tantissime le differenze in Italia tra una Regione e l’altra, se non addirittura tra una città e l’altra. Ovviamente la differenza è ancora più amplificata da un paese all’altro. Dall’altra parte, invece, abbiamo delle persone: le persone che compongono la nostra famiglia, le prime pronte a giudicarci (sia esso un giudizio positivo o negativo). Abbiamo tutti, sempre e comunque, questa influenza che ci spinge a fare o a non fare qualcosa, ad osare o a non osare fare qualcosa. Parlo della famiglia, ma ovviamente ci sono anche tutte le persone che ci circondano (amici, colleghi, compagni di scuola..):

sta a noi essere capaci di accettare quello che gli altri pensano di noi (soprattutto quando cominciamo a farci delle domande sul nostro impatto) senza perdere di vista i nostri desideri ed i nostri obiettivi.

Insomma, lo avrete capito: sono tante le cose che possono rallentare o velocizzare il nostro processo di cambiamento.
Quello che per me è importante comunicarvi oggi, è la necessità di trovare il proprio ritmo. Viviamo in una società che va velocissima, che ci impone 1000 cose da fare, che ci impone di apparire in un certo modo, di fare le cose in un certo modo. BENE: prendiamo tutto questo mettiamolo da parte e ri-concentriamoci su di noi. Trovate il vostro ritmo: ci saranno delle volte in cui avrete delle difficoltà a fare le cose, non ve la sentirete, tutti gli astri saranno forse contro di voi. VA BENE: prendetevi il vostro tempo e andate avanti, senza mai fermarvi.
Mi permetto di dire questo perché quando ho cominciato, alcuni anni fa, ci sono stati dei momenti in cui mi sono sentita super a disagio, mi sentivo unica al mondo (e quella strana), la sola che si preoccupava di certe cose.. Ero particolarmente frustrata nel riuscire a fare certe cose e vedere allo stesso tempo moltissime incoerenze nel mondo attorno a me. Tutte queste incoerenze erano delle difficoltà in più a cui dover far fronte, ma questo ovviamente non mi ha mai frenata dal fare le cose. Ancora oggi ci sono tante cose che ritengo difficili da fare, ma nonostante ciò io persevero e vado avanti: perché ci credo e perché per me è importante, a prescindere da tutto e da tutti. Insomma: non esiste una sola tempistica per il cambiamento. Tanto dipende da voi ed altre cose dipendono da fattori esterni e dall’ influenza esterna che che riceviamo ogni giorno. Sappiate che già solo il fatto che siate qui oggi e che abbiate voglia di fare, é già un ottimo inizio! Ora si tratta solo di agire, di fare, di provare, di testare… Vi aspetto all’#impattochallenge!

Ascolta qui il podcast: Quanto ci vuole per cambiare le proprie abitudini?

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