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Ognuno di noi può proteggere gli oceani

Gli oceani sono fondamentali per il nostro Pianeta: producono almeno il 50% dell’ossigeno che respiriamo e assorbono tra il 25% e il 30% della CO2 presente in atmosfera.⁣⁣ Sono però minacciati dal riscaldamento globale che provoca l’acidificazione degli oceani, dall’inquinamento da plastica e dalla pesca eccessiva.⁣⁣

Nonostante questa difficile situazione, ad Impatto ci piace ricordare che ognuno di noi può SEMPRE fare qualcosa per proteggere la nostra terra e i nostri mari, ogni giorno!


Una giornata dedicata agli oceani

L’8 giugno, abbiamo festeggiato la Giornata Mondiale degli Oceani. Non una data casuale, infatti proprio l’8 giugno è l’Anniversario della Conferenza Mondiale su Ambiente e Sviluppo, organizzata a Rio de Janeiro nel 1992, in cui i membri dell’Assemblea delle Nazioni Unite hanno esternato il desiderio di celebrare gli oceani ogni anno.

Un’occasione per riflettere sui benefici che gli oceani sono in grado di fornirci e il dovere che incombe su ogni individuo e sulla collettività di interagire con gli oceani in modo sostenibile, affinché siano soddisfatte le attuali esigenze, senza compromettere quelle delle generazioni future.

Quanti oceani ci sono sulla terra e perché sono importanti?

Allora, di norma ne conosciamo tre: l’Oceano Pacifico, l’Oceano Atlantico e quello Indiano. Sulle carte però vengono nominati anche l’Oceano Artico e Antartico, anche se considerati minori e dipendenti dagli Oceani maggiori. Sta di fatto che la superficie che occupano è pari al 70 per cento di tutta la superficie terrestre. Non per niente la Terra, vista dallo spazio, viene soprannominata “il pianeta azzurro”.

L’importanza degli ambienti oceanici è tanta, per l’equilibrio ecologico del pianeta e se il nostro pianeta sta bene, si sa, stiamo bene anche noi.

Gli oceani sono infatti grandi serbatoi d’acqua e costituiscono il nodo più importante nel ciclo dell’acqua sulla terra: da essi l’acqua evapora e sale nell’atmosfera per poi cadere a terra sotto forma di precipitazioni, infine torna agli oceani attraverso i fiumi.

Oltre ad essere serbatoi d’acqua, sono anche enormi serbatori di calore: assorbono l’energia solare e la rilasciano lentamente.

Insomma, sono il più importante fattore di controllo climatico sulla terra, la loro presenza attenua gli sbalzi di temperatura diurni e stagionali, mantenendo le temperature dell’aria entro valori tollerabili per gli organismi viventi, in pratica sono il termostato di tutto il pianeta!

Cosa puoi fare tu per proteggere gli oceani?

Come sempre ogni azione fa la differenza e mai come questa volta possiamo dire “Quello che facciamo è soltanto una goccia nell’oceano, ma se non ci fosse quella goccia all’oceano mancherebbe” (Madre Teresa di Calcutta). Ecco qualche consiglio di azione concreta per proteggere gli oceani:

  • Riduci il consumo di pesce e rispettane la stagionalità (ne abbiamo parlato in questo post);
  • Unisciti a Worldrise Onlus e firma la campagna 30×30 per proteggere il 30 per cento degli oceani entro il 2030!
  • Questa estate lascia le conchiglie in spiaggia, ammirale e non raccoglierle 😉
  • Ripulisci la spiaggia dai rifiuti (non è banale, ce ne sono sempre tantissimi!)
  • Riduci le microplastiche rilasciate dai tuoi abiti: preferendo vestiti in fibre naturali e non sintetiche, riducendo il numero dei lavaggi e facendoli a pieno carico e possibilmente a basse temperature e senza centrifuga.
  • Informati! Ti proponiamo anche qualche film/documentario dedicato a questo tema:
    A plastic ocean (2016)
    Mission Blue (2014)
    Chasing Coral (2017)
    Seaspiracy (2020)

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